“Periodo transitorio Dlgs 81/2015 (Jobs Act) e Dl87 (Decreto dignità)”

 

In attesa della circolare annunciata dal Ministro del lavoro per chiarire l’applicazione del periodo transitorio dei contratti a termine, i datori di lavoro o chi per essi devono valutare i singoli casi di dipendenti con contratto a tempo determinato.

Per riassumere dobbiamo tenere conto di due date fondamentali:

  • 14/07/2018 entrata in vigore del Dl87/2018;
  • 31/10/2018 fine del periodo transitorio.

 

Cosa succede nel periodo transitorio?

In generale per le aziende sarà l’ultimo periodo per prorogare i contratti a termine rispettando ancora le regole del vecchio Jobs Act.

 

Facciamo adesso alcune ipotesi per chiarire cosa succede ai contratti in questi pochi mesi.

 

Assunzione e rinnovo prima del 14/07/2018

Il lavoratore è stato assunto a contratto TD e rinnovato prima del Dl87, non c’è bisogno di inserire una causale al rinnovo perché in vigore il Dlgs 81/2015 (Jobs Act)

 

Rinnovo tra il 14 luglio e 31 Ottobre

Per l’azienda che assunto con un contratto a TD seguendo come riferimento le indicazioni del Jobs Act e vorrebbe prorogare il rapporto in scadenza nel periodo di transizione, non dovrebbero esserci problemi a seguire ancora le indicazioni della legge precedente (punto ancora delicato).

 

Contratto tra il 14 luglio e 31 Ottobre

Per un lavoratore con un contratto nel periodo di transizione e termine prima della scadenza di ottobre il rinnovo potrà seguire il vecchio decreto anche se l’assunzione è avvenuta con il Dl 87/2018.

 

Rinnovo dopo il 31 Ottobre

Per il lavoratore con scadenza di contratto dopo la data del 31 Ottobre assunto con il vecchio decreto il rinnovo sarà con le nuove regole del 87/2018.

 

Riassumendo ai contratti stipulati prima del 14 Luglio si applicano le vecchie regole dei Jobs Act: tetto di 36 mesi e niente causale, c’è poi il binario dei contratti stipulati tra la data di entrata in vigore della legge di conversione e il 31 Ottobre, che sul fronte delle proroghe e dei rinnovi seguono le vecchie regole.

Infine, dal 1 novembre, assunzioni e rinnovi e proroghe seguiranno tutte le nuove regole.

 

Come già accennato siamo in attesa di una circolare ministeriale per chiarire cosa è previsto nel periodo transitorio ma essa è solo un atto amministrativo che non ha forza di legge, non può incidere sulle eventuali liti che possono sorgere tra datore di lavoro e lavoratore in questo periodo.