Forse il titolo è esagerato.

Sicuramente a lungo termine l’individualismo non è un bene per l’azienda e in generale per l’intera comunità.

Gli imprenditori lungimiranti lo sanno, da soli non si va da nessuna parte.

Il team è fondamentale e tutti gli sforzi di una politica HR all’avanguardia devono tendere alla coesione.

E’ assurdo pensare che in Italia si parli di odio, razzismo e divisione sociale.

E’ assurdo, ma a quanto pare, possibile.

Personalmente, ribadisco che siamo ancora la nazione che ha dato natali a Enrico Mattei, Adriano Olivetti e ci stupiamo quando i “superconsulenti”delle varie griffe americane ci presentano delle slide con le citazioni di Richard Branson o Elon Musk, con tutto il rispetto dovuto ai signori citati.

Coesione tra il gruppo, umiltà della classe dirigente e benessere collettivo sono stati i pilastri delle nostre aziende e in generale della nostra società.

Cosa è successo?

Perché siamo diventati cosi barbari?

Chi ci ha insegnato a pensare così?

Ecco le domande che dobbiamo porci ogni volta che interagiamo con il prossimo.

D’altronde resto positivo osservando lo sforzo di molti professionisti e imprenditori che insegnano e premiano il vecchio stile di imprenditorialità.

I mezzi di comunicazione non sono propensi a raccontarlo perché non fa audience o non è nell’interesse dei finanziatori, ma realtà aziendali in cui si sente il senso di famiglia continuano ad esistere e soprattutto a prosperare!

Ben venga a questo punto, tutti gli interventi sui nostri collaboratori per alimentare un circuito della soddisfazione sia professionale che personale.

Concludiamo con la citazione del grande De Crescenzo nel celebre monologo tratto dal film “Cosi parlò Bellavista” rivolgendoci a quanti alimentano l’odio:

“…Ma vi siete fatti bene i calcoli? Vi conviene?”