Da un articolo della Redazione Tgcom24 del 23 maggio 2019 apprendiamo che Amazon arriva anche tra le mura del carcere, infatti, il colosso americano fondato da Jeff Bezos ha firmato un accordo con le case circondariali di Le Vallette, a Torino, e di Rebibbia, a Roma. Ad annunciare l’intesa è stato proprio il direttore del penitenziario piemontese, Domenico Minervini.

Il patto prevede che alcuni detenuti vengano impiegati come magazzinieri e supporto alla logistica sia a Torino sia a Roma.

 

Sia chiaro, non è il primo caso in Italia.

Infatti ci sono esempi sia nel comparto privato che pubblico ma approfitteremo della notizia per parlare delle agevolazioni per l’assunzione di detenuti e indicare i testi normativi.

 

ASSUNZIONE DI DETENUTI

Agevolazioni contributive e fiscali sono previste anche per quelle imprese pubbliche o private che organizzano attività produttive o di servizi all’interno delle carceri, impiegando persone detenute o internate. La norma di riferimento è sempre contenuta nell’art. 4, comma 3 bis, della legge n. 381/1991, introdotto dall’art. 1, comma 2, della legge n. 193/2000.

 

Incentivi di natura contributiva

Il Decreto Interministeriale 9 novembre 2001 che stabilisce gli incentivi di natura contributiva chiarisce cosa si intende per lavoro carcerario sia all’interno che all’esterno degli Istituti penitenziari: mentre per le cooperative sociali è indifferente il posto di svolgimento ai fini del riconoscimento del “bonus”, perle imprese pubbliche e private è essenziale che il lavoro si svolga all’interno del carcere (circolari INPS n. 134/2002 e n.11/2004).

 

Incentivi di natura fiscale

Il DM 25 febbraio2002, n. 87 ha affermato che alle imprese che assumono detenuti viene riconosciuto un credito mensile d’imposta per ognuno di essi pari a 516,46 euro: esso è proporzionale in ragione delle giornate di lavoro prestate. Per gli assunti a tempo parziale il credito d’imposta è strettamente correlato alle ore lavorative prestate.

 

Il credito d’imposta è riconosciuto anche alle aziende che:

 

  1. a) svolgono attività di formazione nei confronti dei detenuti e degli internati: in ogni caso il credito d’imposta è riconosciuto soltanto se, poi, si giunge all’assunzione dei detenuti formati;
  2. b) svolgono attività formative mirate a fornire professionalità ai detenuti destinati a svolgere attività gestite in proprio dall’Amministrazione penitenziaria.

 

Le agevolazioni in favore delle imprese sono subordinate al verificarsi di alcune condizioni:

 

  1. a) assunzione dei detenuti o degli internati con contratto di lavoro subordinato non inferiore a trenta giorni;
  2. b) corresponsione di un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dalla contrattazione collettiva.

 

Il credito d’imposta non concorre alla formazione della base imponibile IRPEF e dell’IRAP e non assume rilievo ai fini della deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali ex articoli 63 e 75 del DPR n. 917/1986.

 

Tutte queste agevolazioni sono cumulabili con altri benefici previsti in altre disposizioni.

 

COME FARE DOMANDA

I datori di lavoro che intendono richiedere l’agevolazione contributiva devono presentare apposita domanda all’INPS per ciascun lavoratore per il quale intendono beneficiare dell’incentivo.

 

La richiesta di sgravio va inoltrata esclusivamente in via telematica, attraverso il modulo di istanza on-line ‘DETI-arr’ raggiungibile dal portale web www.inps.it, seguendo il percorso ‘Tutti i servizi > Servizi per le aziende e consulenti > DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente’. Per accedere all’area ‘Servizi per le aziende e consulenti’ occorre autenticarsi, inserendo codice fiscale e PIN.

 

Ciascun datore di lavoro deve presentare la domanda di agevolazione ogni anno all’INPS, anche in relazione a rapporti di lavoro e lavoratori per i quali è già stato autorizzato lo sgravio con riferimento ad anni precedenti. Il beneficio, infatti, viene riconosciuto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro a cui l’Istituto attribuisce un numero di protocollo informatico, nei limiti delle risorse economiche disponibili.

 

 

 

Norme di riferimento:

 

LEGGE 8 novembre 1991, n. 381

Disciplina delle cooperative sociali. (GU n.283 del 3-12-1991)

Entrata in vigore della legge: 18/12/1991

 

LEGGE 22 giugno 2000, n. 193

Norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti. (GU n.162 del 13-7-2000)

Entrata in vigore del provvedimento: 28/7/2000.

 

DECRETO 24 luglio 2014, n. 148

Regolamento recante sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti. (14G00158) (GU n.246 del 22-10-2014)

Entrata in vigore del provvedimento: 06/11/2014

 

CIRCOLARE INPS n. 27 del 15 – 02 – 2019

 

 

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