Gli obiettivi dell’attività di progettazione organizzativa sono di sviluppare un’organizzazione in grado di:

Affrontare le circostanze: un’organizzazione dovrebbe in primo luogo rispondere all’ambiente di riferimento e sapersi adattare agli eventuali cambiamenti. Si pensi, ad esempio, al fenomeno della globalizzazione, in molti mercati non è più possibile competere senza essere in grado di gestire una rete commerciale e produttiva internazionale, senza saper gestire relazioni con unità organizzative spesso dislocate territorialmente.

Ottenere un vantaggio competitivo: in contesti competitivi il successo di un’azienda e la capacità di creare valore più facilmente dei concorrenti.

Gestire l’eterogeneità: il controllo e il coordinamento rappresentano la fonte principale di efficienza organizzativa.

Promuovere efficienza, rapidità e innovazione: il modo in cui le risorse sono inserite in un contesto organizzativo esercita una forte influenza sulle capacità dell’organizzazione di creare valore.

Nell’ultimo decennio come in quasi tutti i campi, anche nell’organizzazione dell’impresa, sopraggiungono mode e tendenze a volte dettate dalla voglia di innovarsi altre per imitare imprese straniere di successo (senza valutare i fattori esterni e interni dell’azienda stessa)

Del resto, escludendo le start up o filiali di aziende di oltreoceano sul territorio nazionale, le PMI italiane sono strutturate sulla forma burocratica (o modello burocratico) che si caratterizza per:

Specializzazione delle posizioni: alle posizioni di lavoro sono assegnate attività chiare, semplici routinarie attraverso una chiara definizione dei confini e delle responsabilità.

Autorità gerarchica: le posizioni sono inserite in una gerarchia in cui ogni posizione è soggetta all’autorità della posizione superiore.

Reclutamento e carriere: il personale è selezionato e promosso in base alle proprie competenze tecniche.

Registrazione: tutti gli atti amministrativi e le decisioni prese devono essere conservate per iscritto.

Regole e procedure: tutti i lavoratori sono soggetti a regole e procedure che assicurano comportamenti affidabili e prevedibili.

Impersonalità: regole e procedure sono impersonali e si applicano indistintamente a tutto il personale.

Questo modello è un ottima base di partenza per apportare modifiche di efficienza organizzativa ricordando che è l’ossatura di imprese che hanno dominato il mercato per anni e contribuito al successo dell’economia italiana per molti decenni.

Purtroppo come sono cambiati i processi economici bisogna apportare delle modifiche alla struttura delle aziende tenendo conto dell’ambiente e della strategia.