Dopo 18 ore di trattativa, parti sociali e governo arrivano a un accordo e mettono a punto un protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro a seguito dell’emergenza coronavirus. Un’intesa in 13 punti in cui si sottolinea che “la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione”.

È possibile il ricorso agli ammortizzatori sociali e al lavoro agile e “si può prevedere anche la riduzione o la sospensione temporanea delle attività”. Sono inoltre incentivate le ferie e i congedi retribuiti e si stabilisce l’uso della mascherina se non si può rispettare la distanza di un metro.

I punti del documento

Sono tredici i temi toccati dal “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” siglato da governo e parti sociali.

  1. informazioni;
  2. modalità di ingresso in azienda;
  3. modalità di accesso dei fornitori esterni;
  4. pulizia e sanificazione in azienda; precauzioni igieniche personali;
  5. dispositivi di protezione individuale; gestione degli spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e snack);
  6. organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work);
  7. gestione degli orari di lavoro;
  8. rimodulazione dei livelli produttivi); gestione entrata e uscita dei dipendenti;
  9. spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione;
  10. gestione di una persona sintomatica in azienda;
  11. sorveglianza sanitaria, medico competente,
  12. Rls;
  13. aggiornamento del protocollo di regolamentazione.

 

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–> Protocollo Accordo <–