Abbiamo parlato precedentemente dei lavoratori in Smart Working, ora ci interessiamo a chi resta in uffico, focalizzando la nostra attenzione agli ambienti lavorativi.

L’ambiente lavorativo viene spesso sottovalutato, ma spesso aiuta il successo di un’azienda.

I dipendenti felici producono di più e sono tipicamente meno disposti a cercare un’altra occupazione o a lasciarla a seguito di altre offerte di lavoro: in un mondo in cui i lavoratori sono risorse valide e indispensabili è bene fare il possibile per creare le migliori condizioni lavorative al fine di evitare un alto turnover.

 

Ma come creare un ambiente ideale nel contesto lavorativo?

Abbiamo selezionato in rete alcuni suggerimenti sui diversi fattori ambientali che possono incidere sul rendimento.

 

LAVORO E BENESSERE: L’IMPORTANZA DI SPAZIO, COLORI E MUSICA

Secondo alcuni studi, i lavoratori (e l’essere umano in generale) tendono a trovarsi maggiormente a proprio agio in spazi dalle dimensioni più ristrette, ma confortevoli. Possiamo definire un ambiente di lavoro confortevole quando, oltre a mettere a disposizione gli strumenti indispensabili per lavorare (computer, stampanti, ecc.), è arricchito da un arredamento consono e magari con qualche oggetto personale sulla scrivania, come foto di famiglia, disegni dei propri bambini, cartoline, ecc. Il primo fattore per rendere un ufficio accogliente è, tuttavia, la funzionalità. È quindi fondamentale che ci sia un’ottima connessione a internet: una scarsa qualità e velocità della rete potrebbero portare i dipendenti a innervosirsi e quindi, a rendere meno.

 

LUCE E TEMPERATURA

Due condizioni di lavoro che influiscono molto sulla produttività sono la luce solare e la temperatura. Alcuni studi hanno rivelato che i lavoratori esposti alla luce solare, quindi con una finestra nelle vicinanze, offrono prestazioni migliori. Questo perché la luce diurna aumenta la produttività e soprattutto incide sulla salute: i dipendenti che svolgono le proprie attività in uffici forniti di finestre dormono più tranquilli e sereni e rendono meglio.

A volte però, avere una finestra accanto a ogni scrivania è impossibile! Come fare? Con l’utilizzo di lampade LED, che emanano un bagliore molto simile a quello solare, in modo da permettere ai lavoratori di trarne un beneficio fisico e mentale.

Strettamente collegato al fattore luce troviamo l’elemento temperatura: un ambiente troppo freddo o troppo caldo incide in modo sostanziale sulla produttività. È stato dimostrato che gli errori di battitura sono più frequenti in ambienti con temperature esageratamente calde o fredde. L’ideale sarebbe mantenere un ambiente tra i 20 e i 25 gradi, evitando troppi sbalzi, in modo che il corpo si adatti e per non rischiare malanni.

 

LA SITUAZIONE ITALIANA

Purtroppo, i dati del rapporto indicano che in Italia questo aspetto, legato quindi alla sfera emotiva, ci pone come fanalino di coda tra i Paesi coinvolti.

Solo 1 lavoratore su 6 si reca sul luogo di lavoro felice, con piacere, meno del 50% dei dipendenti italiani ritiene di lavorare in un ambiente stimolante, soltanto il 51% ha fiducia nel proprio futuro personale.

Volendo semplificare, potremmo dire che quasi la metà della forza lavoro italiana non vive una condizione di benessere sul lavoro degna di nota.

 

ALCUNE TEORIE COMPATIBILI CON L’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA

Esiste una teoria la quale prevede la prevenzione del crimine attraverso una corretta progettazione ambientale. Questa si basa sulla “teoria delle finestre rotte”.

Se in un quartiere viene inflitto un danno, per esempio viene rotto il vetro di una finestra e non è prontamente aggiustato, di lì a poco qualcuno ne romperà un altro. Il danno non immediatamente corretto innesca un processo mentale che evidenzia la poca cura quindi la possibilità di trasgredire la regola.

Un altro interessante esperimento è stato fatto in Inghilterra. Sono state messe delle banconote, facilmente visibili, in una cassetta della posta. Davanti un piccolo giardino, nessuna recinzione. Il giardino veniva “allestito” in due modi differenti: erba perfettamente tagliata, assoluta pulizia e piante ben curate in un caso; cartoni della pizza, resti arruginiti di una motocicletta, erbacce nell’altro.

Nel secondo caso i soldi sparivano con una percentuale dell’80%.

Nella vita sociale l’uomo tende a leggere i segnali ambientali come indicazioni di comportamento. A questi comportamenti tende naturalmente e inconsapevolmente ad assimilarsi. Un ambiente urbano degradato porta ad avere meno cura dello spazio pubblico, vicini aggressivi porterà a diventare aggressivi, la sporcizia per terra indurrà, chi ha la carta di caramella in mano, a lasciarla cadere.

 

ATTENZIONE

Il tema del benessere sul lavoro viene spesso confuso, o assorbito, da quello, ugualmente importante, della sicurezza sul luogo di lavoro, ma questa associazione non è del tutto corretta.

Mentre la sicurezza si occupa di rendere l’ambiente di lavoro privo di rischi, o comunque strutturato in modo da ridurli al minimo seguendo le normative ed utilizzando i prescritti dispositivi, il benessere sul lavoro abbraccia ambiti più ampi