Tutti hanno una serie tv preferita, ma la serie tv che prendiamo ora in considerazione può essere l’esempio di azienda che viviamo ogni giorno.

La serie affronta temi come la gerarchia, l’organizzazione di un’impresa, i rapporti che si instaurano tra i colleghi, lo stress da lavoro, le varie personalità che possono circondarci in un luogo di lavoro.

Parliamo di “Suits” una serie iniziata nel 2011 ed ancora in produzione.

I protagonisti della serie sono Mike e Harvey.

Il giovane Mike Ross è ragazzo talentuoso e brillante dotato di una memoria fotografica eccezionale che gli permette di ricordare qualsiasi dettaglio su cui ha messo gli occhi anche diversi anni indietro. Nonostante i suoi talenti Mike si ritrova a vivere una vita abbastanza misera facendo lavoretti saltuari e poco gratificanti, ma la sua vita cambia radicalmente dopo l’incontro fortuito con Harvey Specter.

Harvey è uno dei migliori avvocati di New York, non sopporta i neolaureati di Harvard ma è costretto a doverne assumere uno come assistente. Incontra per caso Mike Ross, che non si è mai laureato, ma decide di assumerlo comunque, nascondendo a tutti la verità su di lui. 

Solo la sua segretaria, Donna, ne viene a conoscenza. Mike inizia ad affrontare vari casi ed impara a essere la perfetta spalla per Harvey. 

Intanto conosce gli altri personaggi: Louis, geloso rivale di Harvey, che lo tratta con sospetto. Rachel, affascinante paralegale con la quale avrà vari flirt, e Jessica Pearson, a capo dello studio.

Non è importante ora la trama del telefilm (che resta affascinante) ma l’insegnamento che possiamo cogliere.

 

In ogni azienda c’è un assetto organizzativo, una cultura manageriale, dei ruoli chiave e dei sistemi di controllo.

Ma è composta anche di singole persone ed ognuno porta dentro conoscenze, emozioni e problemi che insieme contribuiscono alla parte invisibile di una struttura aziendale

 

Per un cliente dello studio legale, della serie presa in considerazione, quest’ultimo è il miglior studio della città ma all’interno di esso si relazionano una serie di personaggi completamente diversi fra di loro ed ognuno ricopre “un ruolo”.

Harvey (il capo): È la punta di diamante dell’ufficio, laureato ad Harvard, è stato lui ad assumere Mike allo studio legale facendo falsificare il suo curriculum e violando la legge, per l’enorme potenziale che vede in lui.  Harvey è un uomo ambizioso ed egocentrico, ma anche sensibile e altruista (nonostante cerchi di non darlo a vedere per paura di sembrare debole), si dimostra disposto ad aiutare Mike sia nel lavoro che nella vita privata, ama vincere e per farlo è solito spingersi oltre il codice etico e aggirare la legge senza però infrangerla. La sua più grande ambizione è quella di vedere il suo nome sull’insegna dello studio legale, obiettivo che raggiunge.

Mike (il ragazzo): Dopo un’infanzia difficile ed alcuni crimini compiuti si ritrova a fare un colloquio con Harvey Specter, che cerca un giovane associato alla sua altezza, il quale rimarrà colpito dalla sua memoria fotografica e, per quanto non soddisfi il criterio di selezione primario, cioè essere laureato in legge e per di più ad Harvard, Harvey lo assumerà nascondendo questo fatto a Jessica Pearson, uno dei due titolari dello studio suddetto. Mike è un bravo ragazzo, ma a causa della sua intelligenza tende a essere un po’ arrogante, cosa che talvolta lo porta ad essere identificato come la versione più giovane di Harvey.

Jessica Pearson (il capo del capo): Socio titolare, insieme a Daniel Hardman, dello studio legale. Tra lei e Harvey c’è un certo rispetto, ma lei preferisce tenerlo sotto il suo controllo; odia chi le mente e pretende sempre il massimo rispetto manifestando una certa prepotenza. Si arrabbia molto quando scopre che Harvey ha assunto Mike come avvocato nonostante non sia laureato, ma decide di passarci sopra quando Harvey minaccia di abbandonare lo studio nel caso in cui Mike venga licenziato.

Louis Litt (il collega rivale): Louis è uno dei migliori avvocati della Pearson&Hardman, ma viene spesso sottovalutato e ignorato dai suoi colleghi. Tra lui e Harvey, nonostante vi sia un grande rispetto reciproco, vi è una forte rivalità, soprattutto da parte di Louis, anche se lui lo considera il suo migliore amico. Si occupa di istruire i giovani associati dello studio, da cui pretende sempre il massimo. Louis è un genio della contabilità, è un uomo eccentrico, paranoico ed emotivo; è un amante del teatro e del balletto, ma soprattutto del suo gatto, Bruno. Ha anche una vera passione per le barrette nutrizionali al cioccolato, per le bevande a base di prugne, per i fanghi e per l’arte degli origami, per i quali partecipa a serate speciali. Dopo aver scoperto il segreto di Mike ricatta Jessica, affinché lo nomini socio titolare e lei, messa alle strette, decide di stare all’accordo. Da sette anni ha inoltre, come Harvey, uno psichiatra, il dottor Lipschitz, che lo aiuta a causa dei suoi problemi con le donne e che rientra nella sua vita dopo l’abbandono della sua ultima ragazza, alla quale aveva chiesto di crescere assieme a lei il suo futuro bambino.

Rachel (l’assistente legale e ragazza di Mike): Figlia di un ricco avvocato, lavora come assistente allo studio. Desidera diventare un avvocato laureandosi ad Harvard, così da poter lavorare come avvocato, ma non riesce a superare il test per via del punteggio non abbastanza alto, avendo una forte ansia da prestazione.

Donna (la segretaria del capo): Conosce Harvey meglio di tutti, è estremamente intuitiva e si vanta di sapere ogni cosa che succede allo studio. È profondamente leale nei confronti di Harvey, e a causa dei loro sentimenti, che vanno oltre l’amicizia, lei lo mette sempre al primo posto, cosa che molto spesso fa fallire le sue relazioni amorose. In seguito diventerà la segretaria di Louis, ma tornerà ben presto dal suo predecessore. In seguito diventa direttrice operativa, nonostante le fosse stato proposto un posto da capo degli associati.

Questa analisi non serve ad identificare un personaggio della serie con un collega ma è solo un esempio di come l’azienda sia composta da una struttura. La struttura è composta di persone con dei ruoli chiave che pur essendo completamente diversi hanno chiaro l’obiettivo unico dell’azienda.

 

Come possiamo essere sicuri che nella nostra azienda questa situazione sia chiara?

Magari analizzando la situazione attuale con un Audit organizzativo.

L’audit organizzativo ha lo scopo di diagnosticare con maggiore precisione e puntualità il funzionamento organizzativo dell’azienda cliente e di fornire al Vertice aziendale ed al Management Team suggerimenti sulle linee di cambiamento organizzativo coerenti con l’attuazione degli orientamenti strategici. 

In linea generale, le principali domande di fondo tipiche di un simile intervento sono:

  • il funzionamento attuale dell’organizzazione e la cultura manageriale presente sono adeguati a supportare gli obiettivi strategici dell’azienda in un sistema competitivo sempre più sfidante?
  • nell’assetto attuale quali sono i punti di forza/debolezza per indirizzare con maggiore precisione le azioni di miglioramento/cambiamento organizzativo ed eventualmente individuare soluzioni organizzative più efficaci ed efficienti?
  • quanto è opportuno “consolidare” la struttura organizzativa ed i ruoli manageriali chiave pur mantenendo l’adeguata flessibilità e snellezza operativa dei processi?

• quanto sono presenti i fondamentali meccanismi di gestione aziendale quali i sistemi di pianificazione e controllo, comitati e gruppi di lavoro, riunioni del management team, ecc.?