Molte aziende, multinazionali e non, hanno iniziato a riorganizzarsi per aumentare la loro efficienza e ottenere vantaggi competitivi.

È un’ottima strategia, anche perché viviamo in un mondo che non perdona i ritardi.

 

Ma quali sono le azioni prima di intraprendere un cambiamento del genere?

Sappiamo che tutte le organizzazioni hanno un copione, infatti, le persone che vi lavorano e in particolare il management, ripetono nel tempo comportamenti che hanno loro precedentemente consentito di mantenere e aumentare quote di mercato, modi di collaborare e competere che hanno dato buoni risultati.

 

Le organizzazioni riflettono, così, la personalità, i bisogni e gli obiettivi consci e inconsci dei loro fondatori i quali, da parte loro, tendono a riferirsi ad esse, soprattutto agli inizi, come a loro creature.

In definitiva, gli individui creano organizzazioni a partire dai propri piani psicologici, di vita, basati sulle loro credenze relativamente al modo di avere successo o fallimento.

 

Come si trasmettono (e si mantengono nel tempo) le credenze dagli individui all’organizzazione?

Attraverso il modello di funzionamento manageriale e i processi di socializzazione.

Il top management e i manager, attraverso le modalità con cui dirigono le aziende, trasmettono i valori dell’organizzazione e i loro collaboratori, attraverso l’ascolto e l’osservazione di figure senior stimate, li acquisiscono (in modo conscio e inconscio), anche per rispondere al proprio bisogno di appartenenza.

Ogni organizzazione si trova ad avere così, nel tempo le proprie ideologie.

 

Tutto questo per arrivare al punto che per riorganizzare la propria azienda un imprenditore, o chi per esso, conoscere il copione dell’organizzazione!

In pratica acquisire tutti i dati e il funzionamento delle “leggi che regolano l’azienda”.

 

Una volta acquisiti i dati bisogna capire cosa è nocivo o non più attuale nel “copione” dell’azienda.

Altro passo fondamentale è spostare l’attenzione dai comportamenti dei singoli soggetti alle ideologie che li ispirano.

Per ideologie, intendiamo il termine utilizzato da Rosa Krausz e cioè un insieme di credenze sul mondo degli affari e su come questo funziona, prevalentemente relative al lavoro, al tempo, alle persone, al danaro.

Sono “visioni della vita e del lavoro”, potremmo dire e come tali valoriali, legato al senso che ciascun portatore di ideologie attribuisce al ‘esistenza e al proprio lavoro.

 

Infatti, le persone sono più disponibili a capire ed affrontare il cambiamento quando non si denunciano i comportamenti ma si discute sull’ideologia da cui vengono ispirati

 

Un aiuto che possiamo offrire noi di People&Numbers ai nostri lettori, è Preventivi HR, un semplice form che aiuta a scegliere il partner e la soluzione ideale per la tua azienda.

Basta compilare il form e i nostri partner saranno pronti ad ascoltare le tue esigenze e proporti la migliore soluzione