Ogni gruppo ha una propria organizzazione, non limitiamoci a pensare ad un’azienda ma a qualsiasi gruppo di persone.

Un gruppo si distingue da un insieme di persone per alcuni aspetti:

  • Senso di appartenenza
  • organizzazione e gestione della leadership,
  • coordinamento degli sforzi e comunicazione interna,
  • scelta dei partner esterni
  • sistema informativo,
  • condivisione degli obiettivi,
  • motivazione e rendimento dei singoli in un sistema organizzato.

 

La natura del gruppo è preservare il gruppo stesso, la sua forza numerica, la capacità di combattere agenti esterni.

Ogni volta che pensiamo ad un gruppo ci appaiono subito chiare queste caratteristiche.

Una comunità religiosa, un’organizzazione sportiva, una famiglia, una band e infine un’azienda tutti hanno le caratteristiche elencate.

Ultimamente molte aziende hanno iniziato riorganizzazioni importanti.

Riorganizzazioni che hanno come scopo quello di impostare correttamente i fattori di successo dell’organizzazione, quali:

  • la scelta della struttura organizzativa più adeguata;
  • il corretto dimensionamento delle risorse all’interno della struttura;
  • la gestione per processi;
  • la standardizzazione dei flussi fisici ed informativi;
  • le regole di coordinamento tra le risorse;
  • la gestione dei carichi di lavoro e dei vincoli;
  • il controllo delle performance (misurazione, incentivazione, retroazione);
  • i sistemi di comunicazione e reporting;
  • i processi di miglioramento continuo.

In ogni realtà di successo, ciascuna di queste variabili diventa oggetto di riesame e riprogettazione.

Discorso completamente diverso quando si parla di organizzare una start up.

Una start up per sua natura è diversa da un’azienda strutturata, nasce attorno a due fattori principali: L’idea innovativa e l’imprenditore che scommette nella sua realizzazione.

 

 

Organizzare una startup: cambiano le regole

 

Anche una start up è un gruppo. Ma ha una variabile importante da tenere in considerazione.

Come già accennato la start up ha come protagonista l’ideatore o ideatori del servizio o prodotto innovativo, questo può sembrare banale ma è il punto che impatta sull’organizzazione più di quanto si possa immaginare.

Per organizzare una start up bisogna conoscere l’imprenditore bene: la formazione, le aspirazioni i punti di forza e le aree da migliorare.

Difficilmente una persona può eccellere in tutte le funzioni aziendali, quindi è importante decidere con un esperto quali aree poter presidiare personalmente e quali delegare.

La preparazione del primo organigramma dipende strettamente da questo.

Ritornando al discorso precedente del gruppo, in una start up l’idea è relativamente diversa.

I componenti saranno scelti sia per le capacità lavorative che per la compatibilità con il fondatore (o i fondatori).

Tutto questo per dire che l’organizzazione di una start up, che inizialmente sarà “embrionale” e successivamente andrà sviluppandosi, dovrà essere ben organizzata dall’inizio.

Discorso diverso e altrettanto delicato è il secondo step, ovvero la trasformazione della start up ad azienda, ma di questo ne parleremo in un articolo dedicato.