Gli spazi, l’energia e la connessione, sono per l’azienda un costo da sostenere tanto fondamentale quanto oneroso.

Nel nuovo concetto di azienda diffusa potrebbero non esserlo più.

Tramite un accordo, disciplinato dai principali contratti collettivi nazionali e dalla legislatura italiana, è possibile un compromesso tra il datore di lavoro e il lavoratore che al primo sgrava i costi appena citati ma al secondo dà la possibilità di risparmiare tempo e denaro per arrivare ogni giorno sul luogo di lavoro.

Ecco due modalità per portare il lavoro fuori dai locali dell’azienda.

Il telelavoro;

Lo smart working.

Alcuni vantaggi per i datori di lavoro per entrambe le modalità:

  • Maggior facilità di integrare diversamente abili e persone svantaggiate, accedendo ai benefici fiscali;
  • Maggiore produttività grazie alla maggior soddisfazione dei dipendenti.
  • Risparmio dei costi di gestione (illuminazione, riscaldamento/aria condizionata, pulizia, manutenzione hardware, certificazione e messa a norma degli impianti),
  • abbattimento del tasso di assenteismo
  • Riduzione del personale indiretto, che si occupa di servizi generali di stabilimento
  • Riduzione dei problemi di convivenza e conflittualità tra i lavoratori

Innanzitutto è doveroso precisare che un telelavorista o uno smartworker sono entrambi lavoratori subordinati quindi assunti dal datore di lavoro con gli sessi diritti e doveri di un lavoratore in sede.

 

Il telelavoro

Il telelavoro non risulta disciplinato da una legge se non per il settore del pubblico impiego.

Rappresenta però una realtà già presente in diversi accordi aziendali.

In particolare, nel 2004 è stato stipulato un accordo interconfederale che riguarda la generalità dei settori produttivi per l’introduzione del telelavoro a livello di rapporti tra privati.

La disciplina si applica alle imprese aderenti alle maggiori organizzazioni imprenditoriali (es. Confindustria, Confartigianato, Confesercenti, CNA, Confapi, Confservizi, Confcommercio etc.).

Il telelavoro costituisce una forma di organizzazione e di svolgimento del lavoro che si avvale delle nuove tecnologie per replicare una mansione svolta in ufficio, a casa o comunque fuori dalla sede lavorativa.

 

Per conoscere nel dettaglio l’applicabilità del telelavoro ai lavoratori della tua azienda è possibile richiedere una Consulenza HR ai nostri partner tramite il nuovo applicativo Preventivi HR. 

 

 

Lo Smart Working (o Lavoro Agile)

Lo Smart Working si differenzia dal telelavoro, infatti esso non è una copia dell’attività eseguita in ufficio fuori da esso, ma la sua filosofia è incentrata sulla flessibilità del lavoratore.

La prestazione lavorativa dello Smart Worker viene eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro però i limiti dell’orario giornaliero o settimanale.

L’accordo può stabilire una durata temporanea fino a un certo termine o essere a tempo indeterminato.

La disciplina che ha introdotto questa nuova modalità è contenuta nel D.Lgs 81/2017.

 

Per conoscere nel dettaglio l’applicabilità dello Smart Working presso la tua azienda è possibile richiedere una Consulenza HR ai nostri partner tramite il nuovo applicativo Preventivi HR.