Cos’è la tecnologia blockchain?

Blockchain, tradotto letteralmente “catena di blocchi”, è fondamentalmente un database aperto e distribuito che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente.

Una volta scritti, i dati in un blocco non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi ad esso e ciò, per la natura del protocollo e dello schema di validazione, necessiterebbe il consenso della maggioranza della rete.

 

L’utilizzo di un protocollo di aggiornamento ritenuto sicuro dalla comunità degli utenti e di tecniche di validazione crittografiche genera la reciproca fiducia dei partecipanti nei dati conservati dal blockchain, fiducia che la rende comparabile ai “registri” gestiti in maniera accentrata da autorità riconosciute e regolamentate.

 

Quindi con la tecnologia blockchain è possibile strutturare un database con le seguenti caratteristiche:

  • Condiviso, decentralizzato, distribuito e criptato con precise regole di sicurezza;
  • Il database è aperto a tutti i partecipanti e può essere modificato solo con il consenso di tutti i partecipanti;
  • Con la nuova tecnologia si garantisce l’assoluta immutabilità e incorruttibilità di tutte le informazioni;
  • Il sistema è trasparente e tutti i partecipanti possono vedere in qualsiasi momento tutto.

 

 

 

Come può essere utile nel campo delle risorse umane?

Un esempio in fase di selezione, un recruiter che utilizza la nuova tecnologia potrà sfruttarla innanzitutto per l’individuazione di potenziali candidati adatti a ricoprire ruoli specifici all’interno di un’azienda.

Riducendo le tempistiche della selezione e aumentarne la precisione, aspetti fondamentali per garantire il miglior match tra imprese e professionisti.

Inoltre può contemporaneamente eseguire una verifica dei dati sull’identità, le credenziali e le esperienze dei potenziali oppure valutarne le qualifiche.

Infatti la blockchain potrebbe sostituire le tradizionali referenze di un candidato. Una volta conseguita una qualifica, i professionisti possono inserire il certificato nella blockchain. La competenza sarà così ‘verificata’ e non necessiterà di ulteriori controlli futuri, a disposizione di qualsiasi recruiter e potenziale datore di lavoro.

Oltre ad essere un valido strumento per ridurre i tempi di selezione e aumentarne la qualità, è utilizzabile anche nelle fasi successive alla selezione come l’aggiornamento delle informazioni dei dipendenti.

 

Una fase più delicata in cui saranno coinvolti anche gli Enti predisposti, potrà vedere protagonista la blockchain per il pagamento dei dipendenti o in fase di stesura dei contratti, permettendo di creare contratti intelligenti nei quali, in maniera del tutto automatica, determinate azioni sono previste solo nel caso in cui vengano soddisfatte tutte le condizioni previste dall’accordo. Ad esempio, le modalità di pagamento dei bonus ai dipendenti vengono definite sulla base di determinati parametri e non sono soggette a valutazioni da parte del datore di lavoro, rendendo più snello e trasparente il processo di assegnazione di premi e benefit.