Gli incentivi alle assunzioni

 

Chi assumerà beneficiari del reddito di cittadinanza potrà usufruire di sconti fino a 37.250 euro, tra sgravi, contributi e crediti d’imposta.

Avrà diritto, infatti, a uno sgravio totale dei contributi Inps pari all’importo di RdC fruito dal neossunto e che, in virtù dell’assunzione è trasferito al datore di lavoro (13.320 al massimo); inoltre potrà accumulare questo nuovo incentivo con gli sgravi della legge di bilancio 2019:

  • L’incentivo occupazione mezzogiorno (8.060 euro al massimo);
  • L’incentivo Dignità ( 24.000 euro al massimo);

 

 

Quanto dal cumulo risulterà non fruito come sgravio, sarà fruibile come credito d’imposta.

Lo sgravio totale dei contributi spetta, inoltre, anche ai beneficiari di RdC che sono assunti, per la quota di contributi da loro dovuta (9,19% – 9,49% in genere) che finisce in busta paga.

 

Il nuovo incentivo è riservato ai datori di lavoro privati.

Trattandosi di “datori di lavoro privati”, tra i destinatari vi rientrano sia le imprese che i professionisti; mentre sembra escluso il lavoro domestico per la specialità del rapporto di lavoro.

Presupposto per usufruire dell’incentivo è aver comunicato alla piattaforma digitale (quella che sarà operativa sul sito dell’ANPAL) la disponibilità ad assumere.

L’incentivo, spetta in caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato di un beneficiario di RdC, non pregiudica l’anzianità contributiva del lavoratore (ai fini del diritto e della misura della pensione).

Lo sgravio spetta al momento dell’assunzione per i restanti mesi di RdC non fruito dal lavoratore assunto, con un minimo di cinque mesi (laddove al lavoratore  resti da fruire meno di cinque mesi di RdC). 

 

Condizioni del datore di lavoro

In primo luogo , condizione per usufruire dell’incentivo, è che il datore di lavoro realizzi un incremento netto del numero di dipendenti a tempo indeterminato. In secondo luogo è subordinato al rispetto dei principi generali di fruizione degli incentivi (art 31 dgls n. 150/2015), nonché al rispetto delle condizioni dei contratti collettivi e al Durc (art. 1 Comma 1175, legge n. 296/2006), in terzo luogo, nei limiti della regola dei minimis.

Ma sopratutto, spetta a condizione che il lavoratore assunto non venga licenziato, se non per giusta causa o giustificato motivo. In caso contrario il datore di lavoro ha il dovere di restituire l’importo dell’incentivo fruito e le sanzioni corrispondenti.

 

Misura ridotta dell’incentivo

In due casi il datore di lavoro beneficia dell’incentivo in misura ridotta:

  1. quando l’assunzione sia venuta tramite agenzia per il lavoro
  2. quando l’assunzione sia venuta al termine di un percorso di formazione erogato da un ente di formazione

In questi casi, lo sgravio è riconosciuto nella metà dell’importo mensile del RdC percepito dal datore di lavoro, per i restanti mesi, e , comunque fino a 390 mensili e un minimo di sei mensilità.

L’altra metà dell’importo mensile del RdC va all’agenzia o all’ente di formazione.

Per approfondire tutti i dettagli è possibile consultare i link ufficiali degli Enti e del Ministero.

 

Oppure per una consulenza personalizzata è attivo il nostro servizio Preventivi HR e compilare il form con i dettagli della propria azienda.