Il contratto di somministrazione di lavoro, in estrema sintesi, si tratta di una forma di affidamento a tempo determinato e non, di parte dei processi lavorativi o di intere lavorazioni a personale strutturalmente dipendente da altro soggetto datoriale, conosciute come agenzie per il lavoro.

 

Questa forma di rapporto di lavoro ha sostituito il c.d. lavoro interinale e prevede la presenza di tre soggetti.

  • il lavoratore: che presta la propria attività lavorativa
  • la società utilizzatrice: presso la quale il lavoratore svolge la propria attività
  • la società somministratrice: l’agenzia per il lavoro che giuridicamente è il datore di lavoro del lavoratore e contemporaneamente è la fornitrice di manodopera della società utilizzatrice.

 

Proviamo a illustrare graficamente questo rapporto che vede tre protagonisti:

 

 

Nessun dubbio circa la diversità di ruoli che ciascuno dei protagonisti del contratto di somministrazione di lavoro è chiamato a rivestire e a svolgere, ma al contempo non possono sussistere perplessità circa la prevalente funzione che il legislatore riconosce in capo alle agenzie per il lavoro autorizzate alle attività di somministrazione.

Sono queste ultime, infatti, il cardine intorno al quale ruota la corretta definizione e il buon andamento della riforma del mercato del lavoro delineata da D.Lgs. n.276/2003 e aggiornata alla più recente riforma D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150 .

 

 

Come si svolge il lavoro presso la società utilizzatrice?

Il lavoratore, dipendente della società somministratrice, svolge la propria attività lavorativa presso la società utilizzatrice.

In questa fase, quindi, il lavoratore opera sotto la direzione, il controllo e la responsabilità della società utilizzatrice e si applicano le regole tipiche del lavoro subordinato.

Nella stessa unità produttiva, in definitiva, opereranno lavoratori dipendenti dell’utilizzatore e i lavoratori dipendenti del somministratore.

La legge, per evitare disparità inaccettabili, stabilisce quindi che i lavoratori in somministrazione hanno diritto ad un trattamento non inferiore a quello dei dipendenti dell’utilizzatore di pari livello a parità di mansioni.

La legge, inoltre, precisa che nel corso della somministrazione restano integralmente applicabili tutte le norme di cui al D.Lgs n. 81/2008 che regolano le misure di sicurezza per la salute dei lavoratori e per la prevenzione degli infortuni e delle malattie sul luogo di lavoro.

 

 

I VANTAGGI DELLA SOMMINISTRAZIONE

Rivolgersi a un’Agenzia del Lavoro significa ovviare a molte problematiche e imprevisti legati al tema della ricerca e selezione del personale oltre che sgravare il personale interno dal peso di attività burocratiche e operative strettamente legate alla ricerca di nuovi lavoratori e al contratto di lavoro.

 

In particolare, elenchiamo alcuni vantaggi comuni alle aziende che si avvalgono dell’attività di somministrazione a tempo determinato:

– Risposta immediata e qualificata alla necessità di incremento dell’organico per commesse urgenti e impreviste;

– Incremento di personale anche per periodi di picchi di attività;

– Possibilità di assunzione diretta alla scadenza del contratto da parte dell’azienda utilizzatrice;

– Reiterazione ed adeguamento nel tempo delle modalità di somministrazione in base alle esigenze aziendali e secondo i limiti normativi.

 

Inoltre permette all’azienda utilizzatrice un:

Monitoraggio dei costi del personale su un determinato progetto

Nessun costo amministrativo diretto per il personale somministrato.

 

 

Come sempre in People&Numbers i protagonisti sono i lettori, quindi, adesso chiediamo una mano a tutti voi per un’indagine sulla somministrazione che stiamo conducendo ed esprimere la vostra opinione su questo strumento.

Vi chiediamo di partecipare, a seconda della competenza, ad una delle due indagini sulla somministrazione (sono 3 semplici domande e il tempo stimato e meno di 1 minuto per completare).

 

Survey per aziende

Survey per professionisti (Consulenti del lavoro e Consulenti Risorse Umane)