Pronti, partenza, via! La corsa per non perdere il…trend è appena iniziata, ma quali saranno gli argomenti che ruberanno il tempo ed il sonno delle Direzioni HR? A prima vista, mi sembra davvero difficile orientarsi e capirci qualcosa nel dedalo di interviste e video, a volte farciti di parole inventate da sedicenti influencer e spacciate come inglesismi solo per catturare l’attenzione e strappare qualche like. Io stesso sono partito dall’analisi di un video che suggeriva come l’ascolto fosse un comportamento rilevante nella relazione con gli altri e mi sono ritrovato a guardare un vecchio filmato di Mike Tyson che mangia l’orecchio del suo avversario: insomma una vera e propria confusione.

Ciononostante, non mi sono perso d’animo e sono andato a setacciare web, riviste di settore, blog e opinioni di conoscenze personali: magari rischio di fare ancora più disordine perché, come dice mia moglie accomunandomi alle malefatte delle mie due chihuahua, “Amore, tu sei peggio di Minù e Nanà perché loro fanno casino inconsapevolmente, mentre a te piace contribuire alla loro confusione”, ma tanto solo il 2020 decreterà chi avrà avuto ragione sulle previsioni e lo farà tra un anno esatto, per cui abbiamo tutto il tempo per cambiare idea.

Anzi no, perché il web, a differenza degli esseri umani, non dimentica.

Attraverso l’analisi di alcune tra le principali fonti di informazione HR, ho selezionato un elenco dei trend che caratterizzeranno il 2020 e che guideranno i manager nel nuovo decennio. Ma prima di svelare la rosa dei trend, ricapitoliamo quello che è successo nel 2019: intanto un’azienda su due è stata impegnata nella strategia di riqualificare le persone, il macrotrend che ha dominato le agende nell’anno appena concluso.

Infatti, quasi tutte le organizzazioni (98%) hanno riferito di un cambiamento organizzativo e il 33% di loro ha affermato che le sfide relative al talento hanno ostacolato la loro capacità di conseguire gli obiettivi finanziari. Allineare il talento ai risultati di business è un’esigenza fondamentale che nel 2019 è diventata un punto cardine nell’attività delle Direzioni Risorse Umane. Ovviamente il percorso è solo all’inizio e gran parte del 2020 sarà ancora impegnata in questo trend.

Ecco un dettaglio delle sfide che hanno impegnato gli HR Manager l’anno scorso:

Cosa ci aspetta nel 2020, anzi nel decennio che è appena scoccato? Secondo le previsioni, i trend topic dominanti saranno:

Dai ammettiamolo, la maggior parte di questi trend era abbastanza prevedibile! Allora, scendiamo nel dettaglio e vediamo in breve per ciascuno di questi argomenti, sia i rischi di non maneggiarli con cura che qualche suggerimento per vincere la sfida!

Diversità ed Inclusione (focus su generazioni a confronto)

Nel 2020 in molti uffici coesisteranno ben 5 generazioni di lavoratori, con i millennials che costituiranno la percentuale più ampia e la generazione Z che aumenterà rapidamente la propria presenza.

Rischio: uno dei compiti più difficili per il dipartimento HR sarà proprio far coesistere persone con mentalità, abitudini e aspettative molto diverse tra loro.

Soluzione: identificare le competenze chiave per avere successo nella sfida

Digital – Reskilling

Nel 2020 proseguirà l’urgenza di far fronte ai cambiamenti rapidi nel mondo del lavoro connessi alla #digitalizzazione.

Rischio: sarà necessario aggiornare o, a volte, stravolgere le competenze dei dipendenti per far sì che non diventino obsolete.

Soluzione: identificare le competenze che definiscono un profilo in grado di muoversi in ambienti #digital

Employer Branding (in Italia in cima alle priorità)

Se a livello globale nel 2020 si tende a dare per scontato l’Employer Branding, in Italia è ancora un trend HR molto caldo. Le Risorse Umane dovranno collaborare con il marketing nell’ideazione di campagne che promuovano il brand anche come datore di lavoro.

Rischio: non centrare il target significa anche essere sommersi da curricula non allineati che ingolfano il lavoro degli HR su attività di screening ripetitive ed a basso valore aggiunto, con dispersione di costi ed energie.

Soluzione: identificare strumenti ed analytics per la fase di screening progressivamente qualitativo.

Flessibilità e organizzazione

Nel 2020 la flessibilità è ancora un paradigma che verrà applicato anche a livello di organigramma: meno verticale e più orizzontale e fluido. Un cambiamento indispensabile per affrontare un mondo VUCA (l’acronimo di Volatility, Uncertainty, Complexity e Ambiguity).

Rischio: cambia e si evolve lo stile di Leadership, meno individuale e più interconnesso.

Soluzione: legare i modelli di Leadership alle sfide ed ai contesti mutevoli garantisce anche la D&I

Sviluppo della Leadership – Team Development

Manager e responsabili HR si focalizzeranno più sullo sviluppo di team in grado di lavorare in maniera efficiente e coordinata che sui singoli individui. I modelli di Leadership Transazionale e Trasformazionale si uniranno al concetto di Network Leadership per creare un nuovo modello di Enterprise Leader.

Rischio: non avere una mappatura delle competenze aggiornata ai nuovi trend

Soluzione: disporre di analytics e benchmark (individuali e di gruppo) robusti in grado di guidare l’evoluzione

Talent Acquisition – Profili STEM

La globalizzazione e gli strumenti di collaborazione digitale consentiranno di assumere talenti ovunque nel mondo: vuol dire attrarre e gestire una forza lavoro profondamente eterogenea, sviluppando nuove strategie e processi. Inoltre, le aziende si sfidano a livello globale per trovare i migliori giovani talenti con una formazione d’eccellenza in campo scientifico e tecnico e grande dimestichezza con le tecnologie digitali.

Rischio: le aziende sono ancora focalizzate sui metodi di selezione meno efficaci; Aumento del turnover.

Soluzione: tecnologie di assessment corrette creano un’immagine innovativa e candidate oriented, riducendo le tempistiche di assunzione ed il turnover dei neoassunti di oltre il 30%.

Intelligenza Artificiale e Big Data

Uno dei trend 2020 è la consacrazione di AI e Big Data come strumento per migliorare la qualità del lavoro. Le statistiche ricavate e tracciate diventeranno sempre più sofisticate, mentre grazie alla tecnologia attività a scarso valore aggiunto verranno automatizzate e velocizzando i processi decisionali. L’AI stia ridisegnando il ruolo che la funzione HR e la catena di comando dell’azienda devono svolgere per attrarre, trattenere e crescere i talenti

Rischio: connesso alla ridefinizione del ruolo dei manager all’interno di un ambiente di lavoro fortemente interessato dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Soluzione: focus sull’utilizzo delle competenze trasversali, lasciando quelle tecniche e le attività di routine ai robot

Cambiamento del ruolo HR meno generalista e più specifico

Il dipartimento HR del futuro, non dovendosi più occupare di molti task ripetitivi, potrà concentrarsi maggiormente sulla strategia e diventare un vero e proprio partner per il management.

Rischio: Parlare la stessa lingua della linea sarà fondamentale: gli HR saranno impegnati a preparare i

collaboratori a un mondo del lavoro in cui esseri umani e tecnologia lavoreranno sempre più a stretto contatto.

Soluzione: identificare i cultural change ambassador attraverso la definizione delle competenze chiave.

Welfare

I programmi di wellness offerti dalle aziende ai propri dipendenti diventeranno sempre più ricchi e articolati e potranno includere anche assistenza psicologica

Rischio: non avere un’offerta competitiva e perdere di appeal nei confronti di competitors più snelli

Soluzione: costruzione e implementazione di piani di welfare aziendale, che hanno un ROI tra il 15% e il 25%, a fronte di un costo che è poco più dello 0,3% sul totale del costo del lavoro, grazie ai benefit fiscali.

 

L’autore dell’articolo è Filippo Gatti – filippo.gatti@shl.com

Filippo Gatti, romano, 42 anni, è un manager esperto di risorse umane. La sua missione è prevedere il comportamento delle persone in un contesto lavorativo. Consulente di Grandi Realtà nazionali e multinazionali in ambito People Strategy e Diversity, nutre da sempre la passione per le arti e la letteratura. 
Storyteller ed autore di romanzi, scrive “per farsi compagnia”.